CHE COS’È IL BIOGAS?

 

Il BIOGAS è la migliore risposta tra tutte le energie rinnovabili ed è una delle fonti alternative più utilizzate per la produzione di energia.

Il BIOGAS è una miscela gassosa che si ottiene dalla “digestione” dalla decomposizione di qualsiasi materiale organico, animale e vegetale, come i reflui zootecnici e suoi sottoprodotti, opportunamente miscelati e mantenuti in assenza di ossigeno alla temperatura mesofila di 38-42°C.

Il BIOGAS possiede un alto potere calorifico e può essere convertito in elettricità e calore, infatti, questa miscela gassosa contiene un 50-70% di metano, e la restante parte, contiene anidride carbonica ed altri componenti. Dopo essere stata deumidificata, essa viene utilizzata per alimentare motori endotermici che producono energia elettrica ed energia termica.

Il residuo della fermentazione è il DIGESTATO, un materiale liquido completamente inodore e ad altissimo valore agronomico con caratteristiche migliori rispetto al materiale di partenza.

L'uso del BIOGAS, quindi, non risulta interessante soltanto per la produzione elettrica rinnovabile, ma anche per il recupero di metano altrimenti disperso in atmosfera.

L'ultimo rapporto ONU sulle energie rinnovabili, individua le biomasse e la cogenerazione tra le tecnologie chiave per combattere i cambiamenti climatici; il BIOGAS è tra le fonti energetiche rinnovabili non fossili che possono garantire non solo autonomia energetica, ma anche la riduzione graduale dell'attuale stato di inquinamento dell'aria e quindi dell'effetto serra. Per questo il metano rilasciato naturalmente è emesso in atmosfera e genera un effetto serra 21 volte più efficace della CO2.

IL BIOGAS HA UN BENEFICIO DOPPIO SULL'AMBIENTE!

 

 

CHE COS’È IL BIOMETANO?

 

Il BIOMETANO è gas metano naturale e rinnovabile, derivato dal processo di raffinazione e purificazione (upgrading) del BIOGAS (miscela di metano e anidride carbonica, portato a una concentrazione di metano che superare il 98%).

Esso è ottenuto da fonti rinnovabili aventi caratteristiche e condizioni di utilizzo corrispondenti a quelle del gas metano e idoneo all’immissione nella rete del gas naturale.

Il BIOMETANO, quindi, è gas metano prodotto dalla valorizzazione delle risorse locali, con caratteristiche del tutto analoghe a quelle di derivazione fossile che normalmente viene utilizzato, ad esempio, per il riscaldamento, la cucina e l’autotrazione.

Al pari del gas naturale (metano fossile) il BIOMETANO può contribuire alla riduzione di emissione gas serra, essere utilizzato come biocombustibile per veicoli a motore ed essere immesso nella rete di distribuzione.

IL BIOMETANO È UN’ULTERIORE OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO PER TUTTI I PRODUTTORI DI BIOGAS, CON UN ALTO GRADO DI EFFICIENZA! 

 

Ciclo di produzione biogas e biometano da biomasse

Come funziona
un impianto
di biogas?

All'interno di un apposito contenitore, il FERMENTATORE, vengono convogliati reflui derivanti da allevamenti suinicoli, bovini ed avicoli, come: letame, liquame, pollina. Mediante l’applicazione di speciali tramogge, è permessa l’eventuale integrazione di biomasse come: scarti dell'industria agroalimentare, vegetali e sottoprodotti agricoli.
Colture quali silo mais, frumento, sorgo, granella, in combinazione con liquami e letami, sono ottime materie prime da utilizzare, inoltre, possono essere utilizzati anche scarti dell'industria agroalimentare.

Nell’impianto è immessa la sostanza organica in assenza di ossigeno e a temperatura controllata, dove i 4 ceppi batterici simbiotici riescono a degradare le lunghe catene organiche fino alla produzione di composti semplici come il metano.

La biodegradazione della massa organica è un processo comunemente denominato DIGESTIONE ANAEROBICA.

La digestione anaerobica si sviluppa in quattro fasi distinte:

  • nella prima fase, detta di IDROLISI, le catene organiche che compongono la biomassa vengono scisse grazie all’azione di batteri elettrolitici. In seguito a questo procedimento, si ottengono monomeri e dimeri (acidi grassi, aminoacidi, zuccheri);
  • nella seconda fase, detta di ACIDOGENESI, grazie all’azione di batteri acidogeni, verranno prodotte catene brevi di alcoli, acidi organici insieme a idrogeno e diossido di carbonio;
  • nella terza fase, detta di ACETOGENESI, grazie all’azione di batteri acetogeni, si produrranno molecole di acido acetico (CH3COOH), idrogeno e diossido di carbonio;
  • nella quarta ed ultima fase, quella di METANOGENESI, si avrà come risultato dell’azione dei batteri metanogeni: metano (CH4), diossido di carbonio (CO2) e solfuro di idrogeno (H2S), comunemente chiamato biogas.

Questo composto può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica e termica tramite cogenerazione, oppure può esser purificato, fino ad ottenere una composizione del tutto simile al gas naturale di origine fossile. Esso può essere immesso in rete o utilizzato per autotrazione sfruttando le possibilità offerte dal BIOMETANO.

All’interno del fermentatore, in assenza di ossigeno e a temperatura controllata, un grande numero di batteri degrada la sostanza organica. Il risultato di questa degradazione è triplice: biogas, calore e digestato (fertilizzante liquido naturale).

  • Il BIOGAS è convertito in energia elettrica grazie ad un cogeneratore e ceduto alla rete nazionale. Una parte è convertita in ulteriore calore;
  • Il CALORE, oltre che per il processo di fermentazione stesso, è utilizzato per il riscaldamento di alcuni locali dell'azienda, come stalle e uffici (o addirittura per un processo industriale);
  • Il DIGESTATO è utilizzato come fertilizzante naturale nelle coltivazioni aziendali, la cui qualità è notevolmente superiore al letame.

 

Componenti di un impianto di produzione biogas

I nostri impianti sono costituiti da:

  • moduli di carico delle biomasse solide con celle di pesatura e sistema di introduzione della biomassa nel digestore; i moduli di carico sono disponibili con portate di 20-40-60-80 ton;
  • miscelatori in acciaio inossidabile con inclinazione di 120° con applicazione dell’elica regolabile in funzione della percentuale di sostanza secca del digestato;
  • digestore con gasometro pressostatico con sistema a doppia membrana;
  • impianto di raccolta e distribuzione del biogas;
  • trattamento del gas e strumentazione di processo;
  • impianto elettrico di mt e bt;
  • impianto idraulico;
  • gruppo di cogenerazione;
  • sistema di upgrading;
  • trattamento dell’ H2S (solfuro di idrogeno) contenuto nel gas in modo biologico e chimico.

Produzione
biometano
dai nostri
impianti

Dal biogas prodotto dai nostri impianti, Eliopig è in grado tramite un processo di upgrading di dissociare il metano dagli altri gas presenti, in particolare l'anidiride carbonica (CO2).
Da tale separazione ne derivano diverse soluzioni di impiego di tali elementi gassosi:

  • Metano (CH4) immissione nella rete esistente del gas naturale, oppure impiegato come biocarburante per veicoli tramite stazioni di rifornimento;
  • Anidride carbonica (CO2) utilizzo nell'industria alimentare oppure come concimazione carbonica in serre, andando ad aumentare il valore di concentrazione di anidride carbonica rispetto al livello contenuto in atmosfera, in modo da ottimizzare il rendimento della fotosintesi.

 

Impianti biogas e biometano alimentati da FORSU

 

Negli ultimi anni in Italia e nel mondo la raccolta differenziata dei rifiuti ha subìto una crescita esponenziale e di conseguenza anche la valorizzazione della frazione organica del rifiuto solido urbano (FORSU).

Eliopig è in grado di offrire IMPIANTI di BIOGAS e di BIOMETANO completamente alimentati a FORSU, utilizzando la migliore tecnologia possibile su due sezioni molto importanti che contraddistinguono questi impianti rispetto a quelli alimentati da reflui e sottoprodotti, ovvero:

  • la sezione di pretrattamento del rifiuto in cui quest'ultimo viene ripulito dalle impurità e triturato per essere successivamente inviato a digestione anaerobica;
  • a valle dell'impianto biogas e biometano, Eliopig è in grado di trasformare il digestato in ammendante tramite la realizzazione di un impianto di compostaggio.

 

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